CATASTROFI E COMUNICAZIONE

13,50

Le calamità naturali hanno segnato, sin dai tempi più remoti, la storia dell’uomo. Gli eventi catastrofici qui presi in esame – il “terremoto dell’Irpinia” del 1980, l’alluvione in Bangladesh del 1991 e il più recente sisma che colpì Haiti nel 2010 – sono molto diversi tra loro per tipologia, contesto territoriale, effetti sull’ambiente e sulle aree antropizzate, capacità di reazione della popolazione colpita, gestione dei soccorsi, impatto sull’opinione pubblica. Tutti e tre, però, sono un chiaro esempio di come e quanto il rischio e la catastrofe possano essere percepiti in maniera diversa dalle comunità che hanno subìto l’evento, dai soccorritori e dagli spettatori esterni.

Ma quali sono i fattori che influenzano tali differenze di percezione? Sono razionali o di natura emotiva? E infine: qual è il peso dei mass media in questo processo?

EAN: N/A Categoria:

Descrizione

Le calamità naturali hanno segnato, sin dai tempi più remoti, la storia dell’uomo. Gli eventi catastrofici qui presi in esame – il “terremoto dell’Irpinia” del 1980, l’alluvione in Bangladesh del 1991 e il più recente sisma che colpì Haiti nel 2010 – sono molto diversi tra loro per tipologia, contesto territoriale, effetti sull’ambiente e sulle aree antropizzate, capacità di reazione della popolazione colpita, gestione dei soccorsi, impatto sull’opinione pubblica. Tutti e tre, però, sono un chiaro esempio di come e quanto il rischio e la catastrofe possano essere percepiti in maniera diversa dalle comunità che hanno subìto l’evento, dai soccorritori e dagli spettatori esterni.

Ma quali sono i fattori che influenzano tali differenze di percezione? Sono razionali o di natura emotiva? E infine: qual è il peso dei mass media in questo processo?

Informazioni aggiuntive

COLLANA

Saggistica

ISBN

978-88-89979-96-9

AUTORE

Ferdinando Celotto

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “CATASTROFI E COMUNICAZIONE”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.